Chitarra di Campofilone

4,90

Un’esperienza lunga 100 anni

Campofilone è un piccolo paese delle Marche, ma è anche sinonimo di orgoglio, di tradizione, di qualità. Un piccolo borgo come Campfillù, arroccato sulle colline del fermano, aveva ben poche possibilità di restare negli annali… se non fosse stato per l’eccezionale qualità della sua produzione di pasta all’uovo. L’origine della pasta all’uovo di Campofilone è tramandata tanto dalla tradizione orale, quanto da quella scritta, con riferimenti già su testi risalenti al 1400. I primi documenti ufficiali che fanno riferimento a questa eccellenza tutta italiana risalgono agli atti del Concilio di Trento del 1560, in cui si menzionano i maccheroncini con la dicitura “così sottile da sciogliersi in bocca”. Da allora in poi fu solo gloria: i maccheroncini e la pasta di Campofilone in generale sono anche citati nei ricettari di varie casate nobili del 1700 e del 1800 come i conti Stelluti-Scala e i conti Vinci. Inoltre il poeta Giacomo Leopardi nei suoi 49 piatti più desiderati, elencava tre modi diversi in cui preferiva i prodotti di pasta all’uovo di Campofilone… come promemoria per i suoi cuochi. Che dire quindi, se non che le parole del grande poeta possono solo confermare ciò che i nostri palati ben conoscono: un’eccellenza, realizzata secondo tradizione ma sfruttando quanto di buono e funzionale offre la modernità e cercando gli ingredienti di origine esclusivamente nel grano delle Marche e nelle uova di galline allevate a terra. La poesia in cucina.

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